23/08/2011
Capitolo IV (111939-101940)
Intervistatore: “Stava parlando di suo fratello Will che si arruolò nella divisione volontaria Eagle”
Catherine: “Si, aveva sempre sognato di diventare un pilota e, tra i volontari l’età richiesta era più bassa”
Intervistatore: “Ma le cose all’inizio non andarono come sperava”
Catherine : “No… dopo le prime lettere entusiaste dal campo d’addestramento in Canada, dal suo arrivo in Inghilterra le cose cambiarono”
13 febbraio 1940 – Lettera privata
La situazione qui è ridicola… gli inglesi ci trattano come se fossimo dei bambini. Sweeny ha chiesto più volte venissimo inviati in Francia per partecipare ai raid aerei contro la Ruhr, ma niente da fare […] A dire la verità questa non è la guerra che mi aspettavo, anzi sembra di essere in una “non-guerra”. Tutti a lanciare proclami sulla forza del proprio esercito e nessuno che sembri voler muovere un dito contro la Germania
Intervistatore : “La famosa Guerra Finta…”
Catherine : “Si,ma ben presto si aprì uno spiraglio”
19 marzo 1940 – Lettera privata
Ce ne andiamo dall’Inghilterra. Finalmente andremo la dove siamo più utili. A quanto pare il capoccia (Sweeney ndr ) è riuscito a strappare il permesso di partire verso la Finlandia per aiutarli contro i comunisti
Intervistatore :”La guerra d’inverno… i finlandesi, attaccati nel novembre del 1939 dai russi ressero l’urto dell’esercito sovietico per mesi e mesi e solo nel giugno dell’anno successivo le loro linee vennero sfondate giungendo quindi alla pace”
Catherine :”Ricordo che all’epoca la resistenza finlandese fu un simbolo e tutto il mondo la seguiva con passione… parecchi erano i volontari che, da tutta Europa, giunsero ad aiutarli. Ma a mio fratello andò diversamente…”
10 Aprile 1940 – Herald Tribune
La “Guerra Finta” si è improvvisamente riaccesa. Dopo giorni di scontri a livello diplomatico per il controllo del mare del nord, i tedeschi hanno gettato al vento ogni indugio e dichiarato guerra a Danimarca e Norvegia. L’Inghilterra si è affrettata ad assicurare la protezione da parte della propria flotta alle due nazioni
12 Aprile 1940 – Herald Tribune
La Danimarca questa notte si è arresa. Re Cristiano X, constata l’impossibilità delle sue truppe di reggere l’attacco nemico, ha chiesto che cessasse ogni ostilità contro l’invasore. Da oggi la Danimarca è il terzo stato occupato dagli aggressori nazisti.
18 Aprile 1940 – Herald Tribune
Copenaghen è in rivolta! Appoggiata da truppe inglesi sbarcate nella notte, la città si è sollevata e ha cacciato gli invasori tedeschi. Il Re Cristiano X si è messo a capo della rivolta chiedendo appoggio alla marina inglese affinchè “Non abbandoni il loro compagno di lotta”. I tedeschi hanno già iniziato i bombardamenti della città.
Intervistatore :”Copenaghen resse l’assedio per più di 3 mesi, ma quando, durante la battaglia di Francia, gli inglesi dovettero ritirare il contingente, Cristiano X fu costretto a negoziare con i nazisti un nuovo cessate il fuoco e la definitiva occupazione della città.”
Catherine : “Ma la loro resistenza diede tempo ai norvegesi di organizzarsi. Le brigate Eagle, che si trovavano in Norvegia in attesa del trasferimento in Finlandia, furono le prime ad appoggiare le truppe norvegesi. A proposito mio fratello scriveva”
7 maggio 1940 – Lettera Privata
La gente di Norvegia ci sta dimostrando cosa sia il vero coraggio. I nazisti 2 giorni fa sono sbarcati in massa in più punti, vicino alle grandi città. Trondheim e Tromso sono già cadute, mentre Bergen e Oslo ancora si difendono. Noi siamo nella capitale e ogni giorno ci leviamo in volo per proteggere i nostri alleati dagli aerei nazisti. Non temere starò attento!
12 maggio 1940 – Lettera Privata
Ce l’abbiamo fatta! Dopo 2 giorni di battaglia ininterrotta siamo riusciti a scacciare i tedeschi da Oslo! Noi abbiamo volato ininterrottamente per quasi 20 ore, ma il miracolo l’hanno fatto i nostri compagni giù nelle trincee… i tedeschi sono rimasti praticamente senza rifornimenti da quando la flotta inglese incrocia nello stretto e loro ne hanno approfittato.
Se tutto va bene domani partiremo in volo per Bergen dove si stanno concentrando le truppe tedesche in Norvegia. Il morale tra gli uomini è a mille.
Intervistatore :”Suo fratello non parlava mai di se? Eppure in Norvegia si stava facendo un nome, tanto che alla fine degli scontri sarà promosso a vice-comandante della sua squadriglia”
Catherine :”No, raramente parlava di se, anche se talvolta capitava di leggere di lui in qualche trafiletto sul giornale.”
Intervistatore :”La resistenza norvegese fu decisa, ma l'aiuto della flotta inglese che tagliò i rifornimenti ai tedeschi fu fondamentale"
Catherine : "Si e anche mio fratello lo riconobbe nelle sue lettere"
Intervistatore : "Come è noto all'inizio di giugno i tedeschi decisero che ne avevano abbastanza... dopo aver perso Oslo ed essersi ritirati dal nord a causa della sollevazione popolare, avevano ripiegato su Bergen dove speravano di riorganizzarsi. Ma dopo pochi giorni dall'inizio delle operazioni in Francia Hitler in persona, probabilmente temendo di aver bisogno di tutte le sue divisioni, le fece rientrare in patria"
Catherine :"Will ci scrisse a tal proposito una lettera entusiasta... forse era più entusiasta della vittoria che di aver conosciuto Elise la sua futura moglie" ride
Intervistatore : "Quindi suo fratello non prese parte alla guerra di Francia"
Catherine : "No, ma noi non lo sapevamo perchè le lettere dalla Norvegia arrivarono solo a dicembre inoltrato. Per questo seguimmo con attenzione ciò che avveniva in Europa. L'invasione del Belgio e dell'Olanda, lo sfondamento delle linee francesi, la tragica ritirata del BEF da Le Havre e l'occupazione di Parigi il 15 di agosto. Fu a quel punto, come scoprimmo più tardi, che Churchill ordinò il rientro di tutte le forze combattenti in Scandinavia e da Copenaghen. A Londra temevano un'invasione"
Intervistatore : "E avevano ragione purtroppo. Suo fratello sarà quindi il nostro principale "reporter" nella prossima puntata, dove parleremo del più terribile periodo della storia recente inglese. Se a fine agosto, infatti, finiva la Battaglia di Francia, all'inizio di novembre, dopo mesi di bombardamenti , con lo sbarco tedesco a Larne, iniziava la Battaglia d'Inghilterra"
02:17
Scritto da: heikudo
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19/08/2011
Capitolo III (091938-101939)
Intervistatore : “Dicevamo che suo fratello Matt si arruolò nei Marine mentre suo padre era ancora in Cina”
Catherine : “Si. Matt aveva sempre amato molto il mare, come suo fratello Mike d’altronde che proprio dopo la scomparsa del padre si arruolò anche lui, come marinaio. Matt invece aveva scelto i marine. Gli erano sempre piaciuti fin da bambino”
Intervistatore :”Roosevelt all’epoca stava cercando di spingere il paese a riarmarsi, ma otteneva solo risposte negative alle richieste fatte al Congresso. Solo dopo la travolgente avanzata nipponica qualcosa si mosse”
Catherine : “Si… ricordo che si decise di potenziare la flotta in vista di un’eventuale scontro con i giapponesi… niente di eccessivo anche perché all’epoca pochi volevano una guerra”
Intervistatore : “Il presidente spinse più volte presso il Congresso per ottenere fondi, ma fu solo con l’avanzata dei tedeschi che i Repubblicani si decisero ad appoggiarne parte delle richieste. Il grosso delle navi varate alla fine degli anni 30 rimase però di piccolo tonnellaggio, principalmente incrociatori leggeri. Inoltre si puntò sulle cosiddette “nuove armi” come i paracadutisti e le attrezzature per i marine”
Catherine : “Mio fratello Matt scrisse infatti a proposito”
28 Novembre 1940 – Lettera Privata
L’addestramento continua nel migliore dei modi. Sembra che il vecchio FDR si sia affezionato a noi marine… continuiamo a ricevere nuove armi e mezzi da sbarco sempre più moderni e so che capoccioni della marina si stanno organizzando per allestire flotte per proteggerci in caso di sbarco. Qui è tutto in subbuglio spero di poter tornare a casa per Natale […]
Intervistatore : “Interessante, ma non andiamo troppo avanti con la storia… dicevamo che anche suo fratello Mike alla fine si arruolò”
Catherine : “Si, come marinaio semplice. Credo che sperasse di essere mandato in Cina, con la segreta speranza di trovare il padre. Invece si trovò immischiato in un’esercitazione dopo l’altra”
Intervistatore :”Su che nave serviva?”
Catherine :”Inizialmente sulla Maryland, poi dopo Pearl…”
Intervistatore : “Ne parleremo dopo di questo… adesso torniamo a quel settembre del ‘39”
Catherine :”Ho ancora dei vecchi ritagli dell’Herald. Anche se mio padre non scriveva più continuavamo a ricevere il giornale”
1 settembre 1939 – Herald Tribune
E’ guerra in Europa. Le truppe tedesche hanno attraversato questa mattina le frontiere con la Polonia e stanno penetrando nel territorio nemico. Francia ed Inghilterra si sono mosse dichiarandosi a loro volta in guerra contro i nazisti.
[…] I primi scontri in terra polacca sembrano essere stati favorevoli ai tedeschi
17 settembre 1939 – Herald Tribune
Con un colpo a sorpresa le armate sovietiche hanno attraversato i confini della martoriata Polonia invadendone i confini orientali. Intanto i tedeschi, vinta la battaglia delle frontiere, avanzano indisturbati verso Varsavia
28 settembre 1939 – Herald Tribune
La Polonia è oramai accerchiata e Varsavia probabilmente ha poche ore di libertà davanti a se. Ma gli Alleati che fanno? Al sicuro dietro la Maginot nessuno sembra volersi muovere
Intervistatore :”La caduta della Polonia come venne presa in patria?”
Catherine :”Con stupore. Soprattutto perché Inghilterra e Francia non avevano fatto nulla per impedirla. Questo nonostante i francesi avessero ricevuto persino rinforzi volontari dalla Spagna Repubblicana. Fu in quel clima che mio fratello Will scappò di casa”
Intervistatore :”Suo fratello Will era il più giovane?”
Catherine :”Si, aveva fin da piccolo una sfrenata passione per il volo e aveva preso già a 16 anni il brevetto. Quando Matt e Mike erano partiti per arruolarsi, anche lui aveva fatto domanda nell’aviazione che, all’epoca, stava aumentando i suoi effettivi. Purtroppo ( o per fortuna ) aveva solo 19 anni all’epoca e per questo venne respinto. Ma evidentemente trovò una soluzione e il 2 di ottobre…”
Intervistatore :”Una data importante il 2 ottobre 1939”
Catherine :”Si per una strana concomitanza fu il giorno in cui, dopo la sconfitta nella battaglia di Kobryn e la caduta di Varsavia, la Polonia, senza arrendersi, smise semplicemente di esistere”
Intervistatore :”Fu anche il giorno in cui USA e Alleati si accordarono per la legge del Cash and Carry”
Catherine :”Ma per me fu il giorno in cui mio fratello Will, l’ultimo rimasto a casa, si unì alle Brigate Volanti Eagle create da Charles Sweeny per soccorrere l’Europa. Ancora non lo sapevo, ma sarebbe stato il primo dei miei fratelli a finire immischiato nella guerra.”
12:56
Scritto da: heikudo
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18/08/2011
Capitolo II (021938-081939)
15 febbraio 1938 – Lettera privata
Cari figli
Oramai mi è sempre più difficile scrivervi. I giapponesi, come avrete letto, stanno occupando tutta l’area cinese attorno alle enclavi europee di Honk Hong e Macao. Una terrificante battaglia è in corso a sud, nell’isola di Hanoi ( battaglia che si concluderà solo nel luglio del 1938 con la vittoria giapponese e l’annientamento delle ultime truppe “professionali” nazionaliste ndr ) e se i giapponesi la vinceranno, la via del mare sarà preclusa… […] Vi penso sempre
Intervistatore : “I giapponesi, come noto, avanzarono molto rapidamente”
Caatherine : “Si, ma giugno dello stesso anno, come ho già detto, mio padre trovò una nuova via per le lettere e la corrispondenza riprese”
Intervistatore :”Mentre i giapponesi avanzavano di vittoria in vittoria, giungendo, proprio a fine giugno, a catturare e giustiziare gli ultimi capi comunisti, un’ondata di indignazione montava in America”
Catherine :”Si.. fu proprio grazie ad articoli come quello di mio padre che descrivevano le atrocità commesse dai giapponesi che l’opinione pubblica iniziò a montare contro i giapponesi. Fu in quel periodo che anche mio fratello Matt si arruolò ( nel corpo dei Marine, 11th reggimento della 1 divisione ndr )… mio padre quando lo seppe da una mia lettera non la prese per niente bene. Ma d’altronde che poteva fare?
Intervistatore : “Torniamo alla guerra. Per tutto l’autunno e l’inverno del 1937 i giapponesi consolidarono le posizioni e si prepararono per l’ultima offensiva. Suo padre come descriveva lo stato d’animo dei cinesi?”
9 novembre 1938 – Lettera privata
[…] qui la situazione è da resa dei conti… Chang Kai Shek fa fatica a mantenere il controllo sugli altri signori della guerra. Per questo sembra aver deciso di giocarsi il tutto per tutto in una battaglia decisiva. Secondo me l’idea è folle, ma il rischio è che il fronte si sfaldi da solo per problemi interni
14 marzo 1939 – Herald Tribune
La Cina nazionalista di fatto non ha più un esercito. Nella battaglia delle Gole di Chang Jang ciò che rimaneva a Chang Kai Shek è stato annientato dai giapponesi che in meno di 15 giorni hanno prima arrestato l’attacco cinese, poi, sfruttando anche il dominio dei cieli, sepolto gli avversari sotto un bombardamento a tappeto.
L’azzardo cinese non ha pagato e oggi solo le difficoltà logistiche impediscono ai giapponesi di scrivere la parola fine alla guerra
Intervistatore : “Un articolo duro, quando ancora qualcuno sperava nella vittoria”
Catherine : “Si, ma mio padre ci vide bene… il 9 di agosto anche le ultime truppe cinesi si arrendevano e il Giappone dichiarava conclusa la guerra”
Intervistatore : “Suo padre riuscì ancora a farvi avere sue notizie?”
Catherine : “Si un’ultima brevissima lettera ci giunse quando già la notizia della sua scomparsa era arrivata a casa”
18 luglio 1939 – Lettera privata
Figli adorati
La guerra qui è finita e temo per la mia vita qualora finissi in mani giapponesi. Per questo proverò ad attraversare il confine verso le colonie britanniche. Spero di riabbracciarvi presto. Papà
Qui Catherine fa una pausa. Poi riprende : ” Ovviamente questa lettera non era ancora tra quelle che conservavo nella scatola sotto il letto. Ricordo però che stavo ancora leggendo quando mio fratello Will mi chiamò dal basso. Era tutto eccitato e diceva che stavano annunciando qualcosa alla radio.
Prima di scendere posai la scatola sul comodino vicino al calendario. Era il 1 settembre 1939”
12:42
Scritto da: heikudo
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