21/01/2010

Prologo ( I Parte )

12 marzo 1066 

Una piccola taverna sulla strada tra Canelli e Asti

 

Il piccolo ometto entrò nella taverna, investito dall'odore di sporco e cibo. Nonostante il caldo e la ressa non si sfilò il pesante mantello scuro che lo copriva, ma si avviò velocemente verso il bancone, facendosi largo tra gli avventori ubriachi, quasi tutti contadini puzzolenti di sudore e letame..

Richiamò l'attenzione dell'oste e, più a gesti che a parole, gli fece capire che stava cercando qualcuno. L'oste, allungandosi a prendere le due monetine di rame che l'ometto aveva posato sul tavolo, gli fece uno sbrigativo segno verso un tavolaccio in disparte dove sei uomini erano intenti a giocare a dadi e verso il quale l'uomo si avviò.

“Il capitano Rinaldo Falcheri?”

Un uomo coi capelli scuri si girò e, con una mano salda al pugnale appeso alla cintura rispose : “Sono io... chi mi cerca?”

Girandosi squadrò lo strano uomo che aveva di fronte. Piccolo, avvolto in uno scuro mantello, aveva un naso schiacciato come quello dei maiali e piccole labbra nervose. Nell'insieme sembrava sgraziato e inoffensivo, ma qualcosa nel suo modo di fare deciso sembrava smentire questa prima impressione.

Tavern.jpgL'uomo in nero riprese “ Sono latore di un messaggio di Adelaide di Susa, duchessa di Savoia e madre della vostra Imperatrice, che desidera che la vostra spada si unisca al suo esercito”

Una richiesta di lavoro dunque... Rinaldo si rilassò togliendo la mano dal pugnale e ordinando ai suoi uomini di fare altrettanto.

“La mia spada interessa a Sua Altezza?”

“La vostra e quella dei vostri uomini, non siete forse capitano di 100 uomini, signore”

“Ben 112 e tutti ottimamente addestrati... però non credevo di essere conosciuto al di fuori del Monferrato”

“La mia signora ha sentito parlare della vostra compagnia... vi siete fatti un certo nome combattendo con gli astigiani contro i di Monferrato”

“Almeno qualcosa mi ha fruttato visto che devono ancora pagarmi...”

“Sua altezza invece paga bene i suoi soldati...” e buttò sul tavolo una piccola borsa piena di denaro “ Consideratelo un anticipo... se accettate di venire con me avrete il resto”

I sei soldati si guardarono per un attimo poi Rinaldo, con un grosso sorriso rispose : “Tra gentiluomini si trova sempre un accordo “

 

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